Lo scorso Giugno, un'associazione studentesca (di cui non dirò il nome per motivi che adesso non mi va dispiegare) legata all'Università degli Studi di Messina e impegnata positivamente nello sviluppo di una rete di scambio culturale, di idee (al momento assente) nella città di Messina, invitò a parlare sul delicato tema della laicità dello Stato, di fronte ad un eterogeneo pubblico di studenti, cittadini, professori, giornalisti e curiosi, il senatore di Forza Italia, nonchè ex Presidente del Senato della Repubblica Italiana, On. Marcello Pera.Per l'occasione, avevo preparato un'intervista a cui sottoporlo, con l'intenzione di farla pubblicare nel giornale LaSpecula.com International News Weekly. Purtroppo, dopo la lezione, iniziata con più di un'ora di ritardo, l'onorevole decise di saltare la conferenza stampa promessa per i giornalisti ed aspiranti giornalisti presenti in aula, tornando di fran fretta ed in auto blu al proprio albergo. Saltata l'intervista, ve la propongo ugualmente a sei mesi di distanza.
ADM: Come nasce il legame umano e intellettuale con l’ex cardinale, oggi Pontefice, Joseph Ratzinger?
MP: No comment.
ADM: Perché crede che il richiamo alle radici giudaico-cristiane europee nella Costituzione Europea sia fondamentale? (dal libro “Senza radici” scritto nel 2004 con Ratzinger)
MP: No comment!
ADM: Nel libro "Campioni d'Italia", di Gianni Barbacetto, lei viene descritto come due persone diverse. Secondo Barbacetto, infatti, "la prima persona è un professore che spara contro i politici corrotti e si schiera senza riserve dalla parte dei magistrati che fanno finalmente pulizia, mentre la seconda un politico che non perde occasione di bacchettare sulle dita i magistrati che si permettono di mettere sotto inchiesta i politici"
MP: Ummm...no comment.
ADM: Visto che dal 1992 esiste una norma del regolamento della Camera che estende diritti e assistenze non solo ai familiari dei soggetti interessati ma anche ai conviventi (dopo tre anni di convivenza), perché non votare i DICO trasformando così in diritti ciò che al momento è un privilegio per i parlamentari. Il suo voto potrebbe essere fondamentale vista la risicata maggioranza del governo al senato.
MP: No comment mate!
ADM: L’Italia dei Valori ha recentemente presentato una proposta di legge per la riduzione dei costi della politica che, se approvata da Camera e Senato per com’è adesso, comporterebbe l’abolizione dei contributi pubblici a tutta l’editoria di partito, un governo più snello, la pubblicità e la trasparenza dei bilanci del dei due rami del Parlamento, la modifica dei parametri di pensionamento per i parlamentari e l’eliminazione dei benefit attualmente previsti (auto blu, segreteria, uffici e indennità) per i Presidenti di Camera, Senato e Corte Costituzionale che hanno terminato il loro mandato. Da ex presidente del senato e attuale senatore della repubblica, voterebbe provvedimenti del genere?
MP: Don't know.
Ringrazio il caro Lucio per avermi dato l'idea di pubblicare questa intervista fallita. Onorevole, non si offenda, si scherza. Ci tenevo ad intervistarla.


1 commenti:
Che bell'intervista... =P domande esplicite e risposte brevi, esaustive e moooolto concise !!! Propongo una raccolta firme per richiedere all'Onorevole di concedere ad Ale un'intervista... =P PS: erano interessanti le domande... chissà cos'avrebbe risposto...
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